Cerca nel sito

Iscriviti alla newsletter




Tot. visite contenuti : 78290
Spazio etico, Associazione di promozione sociale
Un bel giorno, PDF Stampa E-mail

incoraggiata dall’uso massiccio di concimi chimici da parte
degli agricoltori circostanti, una piccola alga verde comincia
a prosperare in un grandissimo stagno. Anche se la sua diffusione annua è rapida, di una progressione geometrica con fattore 2, nessuno se ne preoccupa. In effetti, anche raddoppiando ogni anno, l’alga coprirà l’intera superficie dello stagno in trent’anni:
e al termine del ventiquattresimo anno sarà colonizzato soltanto
il 3 per cento dello specchio d’acqua! Forse ci si comincerà
a preoccupare quando l’alga avrà colonizzato la metà della superficie, facendo sorgere una minaccia di eutrofizzazione,
cioè di asfissia della vita acquatica. Anche se per arrivare a quel punto ci sono voluti decenni, basterà un solo anno per provocare
la morte irrimediabile dell’ecosistema lacustre. Noi siamo arrivati esattamente al momento in cui l’alga verde ha colonizzato
la metà del nostro stagno.
[…] In questa situazione, sarebbe urgente riscoprire la saggezza della lumaca. Infatti la lumaca non solo ci insegna la necessaria lentezza, ma ci impartisce una lezione ancora più indispensabile.

“La lumaca – ci spiega Ivan Illich – costruisce la delicata architettura del suo guscio aggiungendo una dopo l’altra
delle spire sempre più larghe, poi smette bruscamente
e comincia a creare delle circonvoluzioni stavolta decrescenti.
Una sola spira più larga darebbe al guscio una dimensione
sedici volte più grande. Invece di contribuire al benessere dell’animale, lo graverebbe di un peso eccessivo. A quel punto, qualsiasi aumento della sua produttività servirebbe unicamente
a rimediare alle difficoltà create da una dimensione del guscio superiore ai limiti fissati dalla sua finalità. Superato il punto limite dell’ingrandimento delle spire, i problemi della crescita eccessiva si moltiplicano in progressione geometrica, mentre la capacità biologica della lumaca può seguire soltanto, nel migliore dei casi, una progressione aritmetica”.

Questo divorzio della lumaca dalla ragione geometrica, che per un periodo aveva anche lei sposato, ci mostra la via per pensare una società della decrescita, possibilmente serena e conviviale.


Da "Breve trattato sulla decrescita serena"
di S. Latouche, Bollati Boringhieri 2007